La caldaia nuova, detratta bene.
Il bonus caldaia detrae la sostituzione dell'impianto di climatizzazione invernale con pompe di calore, generatori a biomassa o sistemi ibridi: nel 2026 il 50% sull'abitazione principale e il 36% sugli altri immobili, fino a 30.000 euro di detrazione. Dal 2025 le caldaie a gas o gasolio da sole non danno più diritto alla detrazione. Aggiornato al 16 ottobre 2026.
Cosa puoi sostituire.
- Pompe di calore, anche geotermiche o ad assorbimento a gas.
- Sistemi ibridi, una pompa di calore integrata con una caldaia a condensazione.
- Generatori a biomassa (caldaie e stufe a pellet, cippato o legna con i requisiti tecnici richiesti): intervento a sé, con un proprio limite di 30.000 euro di detrazione, ammesso anche come nuova installazione.
- Microcogeneratori, anche alimentati a combustibili fossili: intervento distinto, con un tetto di detrazione di 100.000 euro e un risparmio di energia primaria di almeno il 20%.
Non rientrano più, dal 2025, le caldaie a condensazione e i generatori d'aria calda alimentati solo a combustibili fossili: era l'intervento più diffuso fino al 2024, ora è escluso. Verificato il 16/10/2026 su Art. 1 comma 347 della Legge 27 dicembre 2006, n. 296; art. 14 commi 2 e 2-bis del D.L. 4 giugno 2013, n. 63; guida Agenzia delle Entrate "Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026 - Riqualificazione energetica", sezioni "Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale" (pag. 23-26), "Acquisto e posa in opera di impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili" (pag. 28-29) e micro-cogeneratori (pag. 15), schema riassuntivo codici 4, 6 e 14, regola della somma dei limiti (pag. 44).
Pompa di calore: stesso bonusNon serve una pagina a parte.
Chi cerca "bonus pompa di calore 2026" trova la stessa risposta: normativamente è lo stesso intervento della sostituzione della caldaia, con la stessa aliquota e lo stesso massimale di 30.000 euro. La pompa di calore deve rispettare i valori minimi di efficienza (COP ed EER) richiesti dal decreto ministeriale del 6 agosto 2020 per accedere alla detrazione.
Le aliquoteQuanto detrai, anno per anno.
| Anno | Abitazione principale | Altri immobili | Massimale di detrazione |
|---|---|---|---|
| 2025 | 50% | 36% | 30.000 € |
| 2026 | 50% | 36% | 30.000 € |
| 2027 | 36% | 30% | 30.000 € |
Il limite di 30.000 euro è un massimale DI DETRAZIONE per la sostituzione dell'impianto. Biomassa e microcogeneratori hanno limiti propri: per interventi diversi sullo stesso immobile i limiti si sommano. Rateizzato in 10 quote annuali di pari importo. Aliquote 2025-2026 confermate dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025); dal 2027 scendono al 36%/30%. Verificato il 16/10/2026.
Chi può usarloProprietari, ma non solo.
Proprietari o nudi proprietari, titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione), detentori come locatari o comodatari con il consenso del proprietario, e i familiari conviventi che sostengono la spesa. Il 50% spetta a chi, all'inizio dei lavori, è proprietario o titolare di un diritto reale (per esempio l'usufrutto) su una casa che è, o diventa entro la fine dei lavori, la sua abitazione principale. Inquilini, comodatari e familiari conviventi hanno il 36%.
Come si ottieneI passaggi che non puoi saltare.
- Bonifico parlante. Il pagamento va fatto con un bonifico bancario o postale dedicato, con causale del versamento, codice fiscale del beneficiario e partita IVA o codice fiscale di chi esegue il lavoro.
- Comunicazione ENEA. Va inviata online entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
- Fatture e documenti. Conserva fatture, scheda tecnica dell'impianto e l'eventuale certificazione ambientale del generatore. Per l'elenco completo dei documenti da conservare vedi la guida sul bonus ristrutturazione.
Non su tutti, non sulla stessa spesa.
Il bonus caldaia non si cumula con il conto termico sulla stessa spesa: sono alternativi, non aggiuntivi. Se il cantiere comprende anche lavori diversi (per esempio la sostituzione degli infissi), su quelle voci puoi applicare un bonus diverso, con fatture separate. La regola generale è spiegata nella guida cumulo dei bonus: cosa si può sommare e cosa no.
Le domande più comuni.
Il bonus caldaia copre anche la pompa di calore?
Sì, è lo stesso intervento dal punto di vista normativo: la sostituzione dell'impianto di climatizzazione invernale con una pompa di calore rientra nello stesso bonus, con la stessa aliquota e lo stesso massimale di 30.000 euro della caldaia.
Una caldaia a gas nuova rientra ancora nel bonus nel 2026?
No, se è alimentata solo a combustibili fossili: dal 2025 le caldaie a condensazione e i generatori d'aria calda alimentati esclusivamente a gas o gasolio non danno più diritto alla detrazione. Restano ammessi i sistemi ibridi (pompa di calore integrata con caldaia a condensazione), i microcogeneratori e i generatori a biomassa.
Qual è il massimale nel 2026?
30.000 euro di detrazione per unità immobiliare per la sostituzione dell'impianto. Il generatore a biomassa è un intervento a sé, con un proprio limite di 30.000 euro, ammesso anche come nuova installazione. I microcogeneratori hanno un limite distinto di 100.000 euro di detrazione.
Serve la comunicazione ENEA anche per il bonus caldaia?
Sì: va inviata online entro 90 giorni dalla fine dei lavori, insieme alla documentazione tecnica dell'impianto installato.
Bonus caldaia e conto termico: si possono cumulare?
No, non sulla stessa spesa: il conto termico è un contributo del GSE alternativo alla detrazione fiscale, non una misura aggiuntiva. Vanno confrontati caso per caso, spesso conviene il conto termico per chi non ha capienza IRPEF sufficiente.
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