Bonus ristrutturazione 2026

Quanto detrai nel 2026.

Nel 2026 il bonus ristrutturazione detrae il 50% delle spese per l'abitazione principale e il 36% per gli altri immobili, fino a un massimale di 96.000 euro per unità immobiliare, in dieci rate annuali. Le aliquote maggiorate, introdotte per il 2025 dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge 207/2024), sono state prorogate al 2026 dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1 comma 22); dal 2027 scendono al 36%/30%. Aggiornato al 15 settembre 2026.

Cantiere di ristrutturazione interna con puntelli metallici e attrezzi da lavoro
Il bonus ristrutturazione copre gli interventi di recupero del patrimonio edilizio. Foto: Stefan Lehner · Unsplash (Unsplash License)
Le aliquote

Quanto detrai, anno per anno.

Anno Abitazione principale Altri immobili Massimale di spesa
2025 50% 36% 96.000 €
2026 50% 36% 96.000 €
2027 36% 30% 96.000 €
2028-2033 30% per tutte le abitazioni 48.000 €
Dal 2034 36% per tutte le abitazioni 48.000 €

Aliquote 2025-2026 (50% abitazione principale, 36% altri immobili) fissate dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge 207/2024) e prorogate al 2026 dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1 comma 22), che modificano in via temporanea l'articolo 16-bis del TUIR. Dal 2027 le aliquote scendono al 36%/30%; dal 2028 al 2033 l'aliquota è unica al 30% con massimale ridotto a 48.000 euro; dal 2034 l'aliquota torna al 36% con lo stesso massimale di 48.000 euro. Aggiornato al 15 settembre 2026.

Requisiti

Cosa serve per non perdere la detrazione.

  • Bonifico parlante. Il pagamento va fatto con un bonifico bancario o postale dedicato, con causale del versamento, codice fiscale del beneficiario della detrazione e partita IVA o codice fiscale di chi esegue il lavoro.
  • Titolo edilizio. Gli interventi che lo richiedono vanno coperti da CILA o SCIA prima dell'inizio dei lavori: senza, la detrazione non spetta.
  • Comunicazione ENEA. Se l'intervento comporta un risparmio energetico (per esempio la sostituzione degli infissi), va inviata entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
  • Fatture e documenti. Conserva fatture, ricevute fiscali e il titolo edilizio: sono i documenti richiesti in caso di controllo.

Requisiti generali. Non sostituiscono una verifica sul caso specifico: per la spettanza della detrazione sul tuo intervento verifica con il tuo commercialista o con un CAF.

Domande frequenti

Le domande più comuni.

Chi può richiedere il bonus ristrutturazione 2026?

Chi sostiene spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio su un immobile residenziale di cui è proprietario, nudo proprietario, titolare di un diritto reale di godimento, o detentore (locatario o comodatario) con il consenso del proprietario.

Qual è la differenza fra abitazione principale e altri immobili?

L'aliquota più alta si applica all'abitazione principale (50% nel 2026); un immobile diverso, per esempio una seconda casa o un immobile locato, ha l'aliquota ridotta al 36%, con lo stesso massimale di spesa di 96.000 euro.

In quante rate si recupera la detrazione?

In dieci rate annuali di pari importo, a partire dall'anno in cui sono state sostenute le spese.

Il bonifico parlante è obbligatorio?

Sì: il pagamento deve avvenire con un bonifico bancario o postale "parlante", che riporta la causale del versamento, il codice fiscale di chi beneficia della detrazione e la partita IVA o il codice fiscale di chi effettua il lavoro. Senza, la detrazione si perde.

Il superbonus 110% è ancora in vigore nel 2026?

No. Il superbonus 110% è stata una misura temporanea, in vigore fra il 2020 e il 2023 e poi progressivamente ridotta: oggi non è più attivo per i nuovi interventi. Nel 2026 le detrazioni disponibili sono quelle ordinarie del bonus ristrutturazione e dell'ecobonus.

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