Bonus condizionatori 2026

Quando il climatizzatore detrae.

Il condizionatore con pompa di calore rientra nell'ecobonus quando sostituisce, anche in parte, un impianto di climatizzazione invernale esistente: nel 2026 la detrazione è del 50% sull'abitazione principale e del 36% sugli altri immobili, fino a un massimale di 30.000 euro di detrazione per unità immobiliare. Aggiornato al 15 settembre 2026.

Unita esterna a pompa di calore installata accanto a una casa in mattoni ristrutturata
La sostituzione dell'impianto di climatizzazione invernale con una pompa di calore rientra nell'ecobonus. Foto: alpha innotec · Unsplash (Unsplash License)
Il meccanismo

Non è un bonus a sé: è ecobonus.

Non esiste, nella normativa, un "bonus condizionatori" distinto. Quando un climatizzatore è una pompa di calore ad alta efficienza e sostituisce, integralmente o parzialmente, un impianto di climatizzazione invernale già esistente, l'intervento rientra nell'ecobonus (art. 14 del D.L. 63/2013, art. 1 comma 347 della Legge 296/2006). La detrazione non si applica alla prima installazione in un edificio che ne era sprovvisto: deve trattarsi di una sostituzione.

Le aliquote

Quanto detrai, anno per anno.

Anno Abitazione principale Altri immobili Massimale di detrazione
2025 50% 36% 30.000 €
2026 50% 36% 30.000 €
2027 36% 30% 30.000 €

A differenza del bonus ristrutturazione, per l'ecobonus il limite di 30.000 euro è un massimale DI DETRAZIONE (non di spesa ammissibile): lo chiarisce la stessa guida dell'Agenzia delle Entrate. Aliquote 2025-2026 (50% abitazione principale, 36% altri immobili) e 2027 (36%/30%) prorogate dalla Legge di Bilancio 2026. Aggiornato al 15 settembre 2026.

Requisiti

Cosa serve per non perdere la detrazione.

  • Sostituzione, non prima installazione. L'impianto deve sostituire, anche parzialmente, un impianto di climatizzazione invernale già esistente.
  • Pompa di calore ad alta efficienza. Servono i valori di COP ed EER richiesti dal decreto ministeriale: verificali con l'installatore prima di firmare il preventivo.
  • Niente caldaie uniche a combustibili fossili. Dal 2025 la sostituzione con caldaie o generatori d'aria calda alimentati solo a combustibili fossili non è più agevolata: restano ammesse le pompe di calore, i generatori a biomassa e gli apparecchi ibridi (pompa di calore integrata con caldaia a condensazione).
  • Comunicazione ENEA e bonifico parlante. La comunicazione va inviata entro 90 giorni dalla fine dei lavori; il pagamento va fatto con bonifico bancario o postale dedicato.

Requisiti generali. Non sostituiscono una verifica sul caso specifico: per la spettanza della detrazione sul tuo intervento verifica con il tuo commercialista o con un CAF.

Domande frequenti

Le domande più comuni.

Il condizionatore con pompa di calore rientra nel bonus 2026?

Sì, ma non come misura a sé: rientra nell'ecobonus quando è una pompa di calore ad alta efficienza che sostituisce, anche solo in parte, un impianto di climatizzazione invernale esistente. Non esiste un bonus condizionatori separato.

Un condizionatore installato dove prima non c’era un impianto di riscaldamento ha diritto alla detrazione?

Di regola no: l'ecobonus copre la sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale già esistente, non la prima installazione in un edificio che ne era sprovvisto. Fa eccezione, dal 2015, l'installazione di generatori a biomassa. Verifica il tuo caso con un tecnico o con il tuo commercialista.

Qual è l’aliquota nel 2026?

50% se l'intervento riguarda l'abitazione principale, 36% sugli altri immobili, entro un massimale di 30.000 euro di detrazione per unità immobiliare.

Serve la comunicazione ENEA anche per un climatizzatore?

Sì: va inviata online entro 90 giorni dalla fine dei lavori, insieme alla documentazione tecnica dell’impianto.

Il superbonus 110% copre ancora i condizionatori nel 2026?

No. Il superbonus 110% è stata una misura temporanea, chiusa per i nuovi interventi. Nel 2026 la sostituzione dell'impianto di climatizzazione rientra nell'ecobonus ordinario descritto in questa pagina.

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