Quando il climatizzatore detrae.
Il condizionatore con pompa di calore rientra nell'ecobonus quando sostituisce, anche in parte, un impianto di climatizzazione invernale esistente: nel 2026 la detrazione è del 50% sull'abitazione principale e del 36% sugli altri immobili, fino a un massimale di 30.000 euro di detrazione per unità immobiliare. Se l'impianto non c'era, la strada è il bonus ristrutturazione, con la stessa aliquota. Aggiornato al 16 ottobre 2026.
Non è un bonus a sé: ecobonus o bonus ristrutturazione.
Non esiste, nella normativa, un "bonus condizionatori" distinto. Quando un climatizzatore è una pompa di calore ad alta efficienza e sostituisce, integralmente o parzialmente, un impianto di climatizzazione invernale già esistente, l'intervento rientra nell'ecobonus (art. 14 del D.L. 63/2013, art. 1 comma 347 della Legge 296/2006), con un tetto di 30.000 euro di detrazione.
Se l'impianto di riscaldamento non c'era, l'ecobonus non spetta, ma resta il bonus ristrutturazione (art. 16-bis del TUIR): l'Agenzia delle Entrate considera manutenzione straordinaria l'installazione o l'integrazione di un impianto di climatizzazione invernale ed estiva a pompa di calore. Nel 2026 l'aliquota è la stessa, su un massimale di 96.000 euro di spesa condiviso con gli altri lavori di recupero della casa, e apre la strada anche al bonus mobili. In entrambi i casi serve la comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Le aliquoteQuanto detrai, anno per anno.
| Anno | Abitazione principale | Altri immobili | Massimale di detrazione |
|---|---|---|---|
| 2025 | 50% | 36% | 30.000 € |
| 2026 | 50% | 36% | 30.000 € |
| 2027 | 36% | 30% | 30.000 € |
A differenza del bonus ristrutturazione, per l'ecobonus il limite di 30.000 euro è un massimale DI DETRAZIONE (non di spesa ammissibile): lo chiarisce la stessa guida dell'Agenzia delle Entrate. Aliquote 2025-2026 (50% abitazione principale, 36% altri immobili) e 2027 (36%/30%) prorogate dalla Legge di Bilancio 2026. Aggiornato al 16 ottobre 2026.
RequisitiCosa serve per non perdere la detrazione.
- Per l'ecobonus, una sostituzione. L'impianto deve sostituire, anche parzialmente, un impianto di climatizzazione invernale già esistente. Per una prima installazione la strada è il bonus ristrutturazione, come manutenzione straordinaria.
- Pompa di calore ad alta efficienza. Servono i valori di COP ed EER richiesti dal decreto ministeriale: verificali con l'installatore prima di firmare il preventivo.
- Niente caldaie uniche a combustibili fossili. Dal 2025 la sostituzione con caldaie o generatori d'aria calda alimentati solo a combustibili fossili non è più agevolata: restano ammesse le pompe di calore, i generatori a biomassa e gli apparecchi ibridi (pompa di calore integrata con caldaia a condensazione).
- Comunicazione ENEA e bonifico parlante. La comunicazione va inviata entro 90 giorni dalla fine dei lavori; il pagamento va fatto con bonifico bancario o postale dedicato.
Requisiti generali. Non sostituiscono una verifica sul caso specifico: per la spettanza della detrazione sul tuo intervento verifica con il tuo commercialista o con un CAF.
Le domande più comuni.
Il condizionatore con pompa di calore rientra nel bonus 2026?
Sì, ma non come misura a sé. Rientra nell'ecobonus quando è una pompa di calore ad alta efficienza che sostituisce, anche solo in parte, un impianto di climatizzazione invernale esistente. Negli altri casi può rientrare nel bonus ristrutturazione, come manutenzione straordinaria. Non esiste un bonus condizionatori separato.
Un condizionatore installato dove prima non c’era un impianto di riscaldamento ha diritto alla detrazione?
Sì, ma non con l'ecobonus. L'ecobonus richiede che la pompa di calore sostituisca un impianto di riscaldamento esistente. Se l'impianto non c'era, il climatizzatore a pompa di calore può rientrare nel bonus ristrutturazione: l'Agenzia delle Entrate considera manutenzione straordinaria l'installazione di un impianto di climatizzazione invernale ed estiva a pompa di calore. Nel 2026 l'aliquota è la stessa (50% sull'abitazione principale, 36% negli altri casi), su un massimale di spesa di 96.000 euro condiviso con gli altri lavori. Serve la comunicazione ENEA entro 90 giorni.
Qual è l’aliquota nel 2026?
50% se l'intervento riguarda l'abitazione principale, 36% sugli altri immobili, entro un massimale di 30.000 euro di detrazione per unità immobiliare.
Serve la comunicazione ENEA anche per un climatizzatore?
Sì: va inviata online entro 90 giorni dalla fine dei lavori, insieme alla documentazione tecnica dell’impianto.
Il superbonus 110% copre ancora i condizionatori nel 2026?
No. Il superbonus 110% è stata una misura temporanea, chiusa per i nuovi interventi salvo i casi residui della ricostruzione post sisma nel Centro Italia. Nel 2026 il climatizzatore a pompa di calore rientra nell'ecobonus o nel bonus ristrutturazione, come descritto in questa pagina.
Gli altri incentivi del 2026.
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